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29
MAR
BEE di Rheda vs Terraristika di Hamm

Data: 29.03.2009 - 17:08

Vorrei spendere anche quì qualche parola anche a costo di essere ripetitivo perchè credo sia utile. Prima di tutto
vorrei sottolineare che le "fiere" di rettili del nostro settore altro non sono che una sorta di mercatini dove gli
animali vengono esposti su dei tavoli. Per chi ha un pò di familiarità con vere fiere di qualsiasi altro settore
sarà palese il divario organizzativo. Chiaramente gli altri settori hanno giri d'affari enormi con aziende in
proporzione ma quello che a me balza all'occhio è la tendenza del nostro settore a non andare in quella direzione.
Forse perchè il 90% di questo settore, non so per quale motivo, è costituito da persone diciamo male organizzate o
forse perchè effettivamente non vi è un mercato sufficiente. Questa ultima considerazione però è vera solo a metà
secondo me, nel senso che il mercato è piccolo (paragonato ad altri) ma c'è ed è solo che non può crescere
professionalmente fino a quando verrà permesso un effettivo commercio in nero per la maggior parte degli animali.
Una recente ricerca della Confesercenti ha evidenziato che solo il 20% degli animali venduti (riferito a tutti i
tipi di animali) passa per canali autorizzati.
La fiera di Hamm è l'emblema di questo mercato fatto di furboni e gente che si arrangia per tirare su qualche soldo.
Se così non fosse dalla più grande fiera d'Europa mi aspetterei un'organizzazione e degli spazi che permettano a chi
lo richiede di esporre con stand un tantino più evoluti, cioè che permetta di offrire i propri prodotti e la propria
immagine liberamente. Ma avete presente gli stand americani di Daytona? Le fiere dovrebbero permettere a tutti,
ripeto a tutti, di farsi conoscere sul mercato che poi premierà secondo le sue regole.
La fiera di Rheda ha le potenzialità (o meglio la volontà) di andare in questa direzione. Le interessanti lezioni
tenute da professori, gli spazi per pubblico ed espositori, l'organizzazione e cortesia dello staff sono tutti
elementi che me lo confermano. Anche il pubblico dell'ultima edizione (non ancora quello di Hamm) lo ha confermato.
Serve però un piccolo sforzo da parte di tutti nel boicottare la fiera di Hamm a favore di altre fiere più volitive
come il BEE di Rheda. Occorre spostare gli interessi (detto esplicitamente i soldi del pubblico) da un "buco" come
Hamm a posti più degni di ospitare 10/12mila persone. Il risultato sarebbe che il pubblico potrebbe girare
tranquillamente tra gli stand godendosi la fiera e scegliere tra un maggior numero di espositori. Ma vi fa tanto
schifo l'idea? Se non vi indigna:
 il fatto che l'organizzatore di Hamm non vuole cambiare perchè lì spende poco e fa tanti soldi,
 il fatto che sempre lui ha detto che chiunque esponga a Rheda non potrà più esporre nella sua fiera,
 il fatto che pure molti espositori noti che hanno un posto decente ad hamm non chiedono di cambiare perchè lì hanno
  poco concorrenza e molta gente.
Bene se tutto questo ed altro non vi invoglia a chiedere dei cambiamenti allora non c'è speranza per questo settore
e mi dovrò rassegnare a pensare che siamo veramente delle pecore incapaci cioè di scegliere una direzione e
costretti a seguire qualcuno.
 



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